Home Dai Comuni Frasso Telesino, l’opposizione attacca: ”Asfalto sui sampientirni, la maggioranza non conosce l’estetica”

Frasso Telesino, l’opposizione attacca: ”Asfalto sui sampientirni, la maggioranza non conosce l’estetica”

”Nostro malgrado ci vediamo costretti ad intervenire continuamente sull’operato dell’Amministrazione Comunale di Frasso Telesino e nello specifico sulla sistemazione a dir poco indecente del tratto di strada che unisce Piazza IV Novembre a Via Capo Sant’Angelo. Il tratto di strada in questione negli ultimi tre anni è stato abbandonato a se stesso e non ha avuto alcuna manutenzione, tanto da procurare il malcontento e le lamentele di tanti concittadini, che lamentavano sia problemi di sicurezza che di decoro urbano.”

Si apre così una nota stampa di Ciervo Vincenzo, Viscusi Pasquale  e Iannotti Roberto, consiglieri comunali di opposizione al Comune di Frasso Telesino.

”A questo punto chissà a chi è venuta questa brillante idea di provvedere ad un intervento di sistemazione del tratto stradale con una colata di asfalto su dei sampietrini in pieno centro storico.
Si fa presente inoltre che da pochi mesi si è concluso a pochi metri di distanza da questo sconsiderato intervento un progetto per la riqualificazione del centro storico con il comune costretto a chiedere una sanatoria per la pavimentazione realizzata a Terravecchia sonoramente bocciata dalla Soprintendenza.

Si rischia la schizofrenia: alcune settimane fa un tratto di strada antistante la banca ha visto riempire con sanpietrini le parti mancanti, un intervento di ripristino. Oggi, a pochi passi si cola asfalto. Qual è la logica? Nel primo caso si effettua un restauro addirittura senza bilancio approvato. Nel secondo, con il documento contabile deliberato con i voti della risicata maggioranza, e con gli amministratori che “piangono” la mancanza di fondi si attua l’ennesimo scempio. L’intervento ha pergiunta prodotto altri dislivelli: in pratica la toppa è peggio del buco.

Dostoevskij diceva che la bellezza salverà il mondo. Con ogni evidenza i nostri amministratori di maggioranza non hanno letto Dostoevskij. Ma con questi interventi dimostrano – concludono i tre consiglieri – anche di non conoscere l’estetica ed il decoro urbano.”