Home Dai Comuni Telese Terme, le posizioni della minoranza consiliare dopo il Consiglio Comunale

Telese Terme, le posizioni della minoranza consiliare dopo il Consiglio Comunale

La seduta del Consiglio Comunale, convocata per discutere fondamentalmente della riallocazione del Mercato settimanale nella sede storica di Largo Mercato, è stata l’occasione per discutere anche di altri, importanti punti: l’adesione del Comune Telesino alla Associazione dei Comuni del Sannio, l’adozione di un nuovo modello di regolamento di contabilità e la votazione dei componenti del Consorzio Idrotermale in quota minoranza che si erano dimessi da diversi mesi.

La discussione sul Mercato settimanale ha visto l’astensione delle minoranze ed il voto favorevole della intera compagine di maggioranza. La delocalizzazione in Corso Trieste, avvenuta quasi sei anni orsono, si rese necessaria per consentire la realizzazione di importanti lavori di riqualificazione, programmati dalle giunte D’Occhio-Capasso. L’astensione della minoranza rispetto al provvedimento è stata motivata dal capogruppo Angela Abbamondi dal ritardo di quasi due anni rispetto alla chiusura dei lavori di riqualificazione dell’area Mercato. “La posizione del Gruppo di minoranza è di astensione rispetto alla proposta di deliberazione, censurando comunque il protrarsi di una deliberazione di delocalizzazione provvisoria che è durata più di cinque anni e di un ritardo nel risistemare il mercato nella sede originaria, dove sono stati investiti anche soldi pubblici, comunque con un ritardo di anni rispetto alla chiusura dei lavori. Anche le risposte alle interrogazioni che nel corso di questi anni ci sono state lasciavano trasparire addirittura che l’amministrazione Carofano avrebbe attivato finanziamenti ed investimenti pubblici o che addirittura avrebbe assunto qualche iniziativa per una diversa collocazione del mercato settimanale. Tutto ciò non è stato e d’ altra parte, non poteva essere altrimenti, tenuto conto dell’immobilismo di questa amministrazione atteso che per SPOSTARE il mercato, ai sensi della normativa regionale vigente (L.R. 1/2000), vi è bisogno del nuovo Piano regolatore (tutt’altro che prossimo alla adozione) e della individuazione di un’area attrezzata con particolari requisiti di accessibilità, parcheggi, servizi, etc.”.

Sull’adesione alla nuova associazione dei comuni del SANNIO, il gruppo Abbamondi ha espresso voto contrario, tenuto conto degli sviluppi molto negativi della Unione dei Comuni Città Telesina. “Pur essendo le due istituzioni su piani diversi -dichiara la Abbamondi- è del tutto evidente che lo stato di disfacimento dell’Unione dei Comuni, gli scarsissimi o inesistenti risultati conseguiti (nessun progetto presentato, nessun servizio messo in comune, nessuna funzione accorpata e via dicendo) entrano di diritto nella discussione laddove la strategia per le aree interne della Campania andava colta fin dall’inizio del percorso che altri comuni hanno avviato da più di tre anni nella società SMART LAND. Anche in questo caso, Telese Terme arriva per ultima, senza considerare il “peso” della nostra Comunità nel quadro dello sviluppo del comprensorio e non solo. Sul punto è a dir poco imbarazzante la mancanza di idee e progettualità di questa amministrazione. Che cosa avremmo dovuto fare rispetto alla proposta di un percorso associativo avviato senza che Carofano abbia avviato una sana e proficua discussione partecipata che riguarda il futuro del nostro territorio, della vocazione di Telese nel quadro delle strategie di sviluppo di un’area più vasta della stessa Valle Telesina.”

Sul regolamento di contabilità, invece, il voto è stato unanime, tenuto conto dei contenuti della proposta che coglie gli aggiornamenti della normativa in materia contabile degli enti locali.

Per finire, la discussione sulla ricostituzione del Consorzio Idrotermale, a seguito delle provocatorie dimissioni di Vincenzo Fuschini e Gianluca Aceto, rispetto alla richiesta di adeguare il vigente Statuto alle norme in materia di incompatibilità dei consiglieri comunali e di Enti Locali. Sull’argomento si è deciso di soprassedere in attesa di una formale iniziativa del Sindaco in tal senso, iniziativa attesa da anni e più volte e per varie ragioni disattesa.