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Telese Terme, Angela Abbamondi attacca Carofano su IMU

”L’approssimarsi della scadenza di pagamento della prima rata IMU 2017 ha riaperto il dibattito politico sul prelievo fiscale sui terreni edificabili.Con realismo e lungimiranza, avevamo previsto quello che si sta verificando in questi giorni. In consiglio comunale, avevamo parlato di “gioco delle tre carte” per sottolineare gli artifici posti in essere dall’Amministrazione per indurre in errore i contribuenti, facendo loro credere che la riduzione dell’aliquota sui terreni edificabili avrebbe comportato una riduzione del prelievo fiscale. Eravamo stati chiari nel sottolineare che a “giocare” con l’aliquota sarebbe stato inutile perchè i cittadini al momento del calcolo e del pagamento avrebbero poi scoperto da soli l’imbroglio.”

Si apre così la nota stampa di Angela Abbamondi, capogruppo di minoranza nel Consiglio Comunale di Telese Terme.

”Ricordiamo che lo scorso anno, era il 31 Maggio 2016, il Commissario Prefettizio, su relazione del responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, ing. M. Perlingieri, aveva provveduto alla “Individuazione dei valori orientativi di mercato delle aree fabbricabili ai fini IMU” perfezionando un procedimento avviato fin dal mese di Giugno 2015 (“regnante” Carofano!), con la conseguenza di un aumento della tassazione superiore al 300% per i proprietari di terreni edificabili. Una volta reintegrata l’amministrazione Carofano non è stata in grado di avviare (o, forse, non ha voluto!) alcun procedimento per verificare se i nuovi valori delle aree edificabili erano giusti ed equi, atteso che a Telese Terme “NON SI COSTRUISCE PIU’” ed i terreni edificabili sono tali solo sulla carta perchè di fatto non hanno mercato.

Per rendere la “pillola” un po’ più digeribile, l’amministrazione Carofano ha provato, allora, a ridurre l’aliquota IMU, portandola al 4,6 per mille. Tuttavia, è apparso subito chiaro che la sola riduzione dell’aliquota sarebbe stata inefficace rispetto ad un abnorme aumento del valore del terreno, con la conseguenza che in questo modo il prelievo fiscale sarebbe comunque schizzato verso l’alto.

Per evitare l’impopolarità di un aumento fiscale, chiaro ed evidente, Carofano da politicante scafato ma non da bravo amministratore ha pensato bene di prendere le distanze dai valori individuati dal tecnico comunale (ricordiamo, però, di sua personale fiducia !) e sul calcolo se ne è lavato le mani, in ciò scaricando sul contribuente, alla luce del formalismo legale, l’onere di autodeterminarsi e dunque di individuare liberamente il valore di mercato ritenuto più congruo.

Quella che ne è scaturita è una situazione di totale confusione sul calcolo dell’IMU tant’è che per rispondere alle numerose richieste di chiarimenti dei cittadini, il Sindaco è dovuto intervenire con un avviso pubblicato in questi giorni sul sito internet del Comune per ribadire che alla luce del dettato normativo il valore venale in comune commercio delle aree edificabili “deve essere determinato direttamente dal contribuente, anche laddove i comuni avessero deliberato i valori di riferimento”.

Il Sindaco ha dimenticato però di avvisare che, sempre per legge, laddove il contribuente non si adegua al valore di riferimento indicato dal comune, va incontro ad un accertamento fiscale!!

Ancora una volta, le regole diventano ballerine in questo comune e non si danno informazioni chiare ai contribuenti. Denunciamo pertanto una situazione poco corretta e trasparente anche perchè, in questo modo, si lascia ampio margine di discrezionalità all’amministrazione nella fase successiva dell’accertamento e si costringe il contribuente a dover provare il valore di mercato auto-determinato, con tutti i relativi costi conseguenziali.

Per cercare di fare chiarezza e per capire quali sono state le ragioni per cui l’amministrazione ha deciso di non modificare, riducendoli, i valori orientativi emanati lo scorso anno, abbiamo presentato interrogazione al Sindaco.”