Home Politica Rosatellum 2.0, fronte sudista guidato da Nunzia De Girolamo

Rosatellum 2.0, fronte sudista guidato da Nunzia De Girolamo

Confronto a viso aperto all’interno di Forza Italia durante la riunione del gruppo alla Camera, oggi. La legge elettorale, raccontano, sarebbe stato solo il pretesto per lo sfogo di alcuni big azzurri, in particolare quelli del ‘fronte sudista’ (a cominciare da Nunzia De Girolamo e Elio Vito), preoccupati dalle ultime mosse della Lega, pronta a rivendicare la leadership della futura coalizione e il proprio peso politico in termini di seggi soprattutto al Nord, favorita magari dal Rosatellum bis. Sono in agguato squali piccoli, grandi e nuovi, nessuno pensi di mettere in discussione la leadership di Berlusconi, nè attraverso foto come quella di Atreju, nè con la mancata convocazione di un tavolo delle regole della coalizione, che vanno stabilite prima e non dopo, avrebbe avvertito De Girolamo, mettendo in guardia dalla ‘salvinizzazione’ del partito e del centrodestra al Nord.

Immagini come quella di Atreju fanno male alla coalizione, sarebbe stato la lamentela dei più, condivisa da Renato Brunetta. Dovrebbero esserci tutti in tutte le manifestazioni, da Fiuggi ad Atreju a Pontida, per poter dare la rappresentazione plastica dell’unità, unica arma vincente per tornare al governo, la raccomandazione della maggior parte dei presenti. Il problema, dunque, non è la legge elettorale, sarebbe stato il coro unanime, perchè Fi andrà avanti lealmente per cercare un accordo sul Rosatellum bis insieme a chi ci sta. Qui in ballo, c’è la leadership del centrodestra e il peso politico di Fi, in vista delle prossime politiche.

Forza Italia, avrebbe sottolineato Nunzia De Girolamo, è l’unico partito nazionale della coalizione: così facendo al Nord avremo la salvinizzazione, mentre al Sud l’indebolimento della classe dirigente del partito, visto che nel Meridione i nostri alleati sono deboli. Insomma, a conti fatti, sarebbe stato l’allarme lanciato dall’ex ministro, gli azzurri ne escono con un partito dimezzato. L’ala sudista di Fi in primis, ma non solo, vede imminente il forte rischio di marginalizzare Berlusconi nel centrodestra, grazie alle manovre di Salvini e di qualcuno di Fi che possa prestare il fianco al leader del Carroccio. In Puglia, per esempio, la preoccupazione sarebbe molto più alta, perchè, raccontano, per recuperare i voti nel maggioritario al Sud, Fi è costretta a fare alleanze con i partiti più piccoli e a trattare con i ‘cespugli’. Il timore, fanno notare vari parlamentari azzurri, è “che chi è uscito dalla porta possa poi rientrare dalla finestra…”.

fonte: Adnkronos