Home Dai Comuni Responsabile Programmazione Europea, la risposta di Mazzoni al sindacato CUB-FP

Responsabile Programmazione Europea, la risposta di Mazzoni al sindacato CUB-FP

Il vicesindaco Erminia Mazzoni ha rilasciato stamani la seguente dichiarazione. “In qualità di assessore alla Trasparenza non posso lasciare aperti punti di domanda che rendano per se stessi opaca la macchina amministrativa. Il responsabile provinciale CUB – FP Zollo ritorna sulla delega conferita all’ingegnere Racioppi dal segretario generale.

1. Preliminarmente ricordo che il Comune di Benevento ha solo 3 dirigenti effettivi oltre il Segretario. Va da sé che al segretario siano stati assegnati alcuni settori in qualità di dirigente.
2. In secondo luogo preciso che i dipendenti pubblici imputati in un processo sono sottoposti a trasferimento e a cambio di funzioni – cosa già avvenuta come prevede la legge.
3. Nel merito preferisco rinviare alla oggettività della norma:
“La Legge 15 luglio 2002, n. 145, “Disposizioni per il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di esperienze e l’interazione tra pubblico e privato” (in G.U. 24 luglio 2002, n. 172) ha consentito esplicitamente la delega delle funzioni dirigenziali definendola … un istituto che senza incidere sulla titolarità delle competenze, determina lo spostamento dell’esercizio di esse. La competenza amministrativa è, infatti, inderogabile, vista la riserva di legge posta dall’art. 97 Cost. nel senso che non può essere determinato nessun trasferimento della medesima da un organo a un altro con un provvedimento amministrativo. La delega è un atto amministrativo di natura organizzatoria … e ha carattere discrezionale, essendo il suo conferimento basato sulla volontà del delegante, e temporaneo, in quanto qualora avesse definitività temporale violerebbe l’ordine delle competenze fissato dalla legge. Con l’atto di delegazione amministrativa il soggetto delegante non attribuisce al soggetto delegato uno specifico potere amministrativo, ma soltanto l’esercizio di esso ovvero la gestione delle competenze. Ad avviso della giurisprudenza civile «[…] la delega rilasciata dall’autorità amministrativa al funzionario incaricato […] si concreta in un atto amministrativo di investitura di funzioni».

Nello specifico all’art. 2, la legge citata, prevede, accanto ai compiti e poteri dei dirigenti che essi «per specifiche e comprovate ragioni di servizio, possono delegare per un periodo di tempo determinato, con atto scritto e motivato, alcune delle competenze comprese nelle funzioni di cui alle lettere b), d) ed e) del comma 1 a dipendenti che ricoprano le posizioni funzionali più elevate nell’ambito degli uffici ad essi affidati. Non si applica in ogni caso l’articolo 2103 del codice civile». E questo esclude ogni attuale e futuro maggior onere per l’amministrazione! La legge, come visto, disciplina nel dettaglio i contenuti della delega delle funzioni amministrative, con il fine di alleggerire e semplificare l’attività gestionale del dirigente prevista dall’art. 107 del TUEL, consentendo alla figura gestionale apicale di occuparsi, in particolar modo, di questioni strategiche dell’ente e dei compiti di programmazione, gestione e controllo del proprio settore.”.
Altro è il conferimento di qualifiche dirigenziali attribuite ai responsabili degli uffici e dei servizi (organi gestionali che rispondono dei risultati delle strutture organizzative loro affidate), individuati dal Sindaco, con proprio provvedimento amministrativo, come del resto avviene per tutti i dirigenti, la cui legittimazione avviene sempre con provvedimento del Sindaco attributivo dell’incarico dirigenziale. I responsabili degli uffici e dei servizi esercitano le medesime funzioni dirigenziali a titolo originario e in via diretta, per espressa previsione di legge, previo apposito decreto sindacale di nomina, ex art. 109 TUEL; articolo che permette nei piccoli Comuni di realizzare il principio generale dell’ordinamento amministrativo di separazione delle funzioni di indirizzo, facenti capo agli organi politici, da quelle gestionali, proprie dell’apparato burocratico”.