Home Politica Rapporto Ocse, Nunzia De Girolamo: ” Dati occupazione femmine drammatici, presenterò emendamenti...

Rapporto Ocse, Nunzia De Girolamo: ” Dati occupazione femmine drammatici, presenterò emendamenti per asili nido gratuiti”

‘’L’Italia è quartultima tra i 35 Paesi sviluppati per percentuale di donne occupate. È questo un dato estremamente preoccupante, sul quale dobbiamo fare una riflessione seria e non più rinviabile. Tutto ciò perché le donne spesso, nel nostro Paese, sono viste come assistenti familiari, ovvero si dedicano a quei tipi di lavori svolti tra le mura della propria abitazione che, ovviamente, non sono retribuiti.’’

Si apre così il commento dell’On. Nunzia De Girolamo, parlamentare di Forza Italia, relativamente al rapporto sulle competenze dei lavoratori italiani che l’Ocse ha presentato nella sede del ministero dell’Economia.

‘’Altro problema vero, – prosegue la De Girolamo – che emerge dallo stesso rapporto, risulta essere l’accesso limitato agli asili nido. Come può una donna, cercare e forse trovare un lavoro stabile se non ha le dovute risorse economiche per gli asili nel periodo compreso tra i 0 e 3 anni? Spesso la funzione degli asili nido viene sostituita dalle nonne, ma purtroppo non sempre questo è possibile. Ritorniamo dunque – incalza la parlamentare di Forza Italia – ad una soluzione alla quale sto ragionando da tempo: asili nido gratuiti per chi li richiede. Per dare concretezza alla mia azione, presenterò un emendamento alla legge di stabilità che va proprio in tale direzione: sono certa che le donne del Partito Democratico e delle altre forze politiche presenti in parlamento, condivideranno questa battaglia. Sarebbe questa una svolta significativa per consentire alle donne un meno complicato e tortuoso ingresso nel mondo del lavoro. La situazione attuale cosa sta invece comportando in termini concreti? – chiosa l’esponente azzurra – Il 50% delle donne italiane risultano essere inoccupate . La media UE relativamente all’occupazione femminile, si attesta mediamente al 67%, noi siamo fermi al 50%.

Ma non solo occupazione femminile, – prosegue Nunzia De Girolamo – dal rapporto Ocse si evince che solo il 20% degli italiani tra i 25 e i 34 anni è laureato rispetto alla media Ocse del 30%. E come se non bastasse l’Italia risulta essere l’unico Paese del G7” in cui la quota di lavoratori laureati in posti con mansioni di routine è più alta di quella che fa capo ad attività non di routine.

Due problematiche, serie e vitali per il futuro del nostro Paese, – conclude Nunzia De Girolamo – che vanno affrontate con misure strutturali concrete e non certamente, come fatto dai governi Renzi-Gentiloni, con incentivi passeggeri che hanno l’odore di mance elettorali.