Home Politica Legge Piccoli Comuni, Fernando Errico: ”Bene approvazione, ma serv maggiore dotazion finanziaria”

Legge Piccoli Comuni, Fernando Errico: ”Bene approvazione, ma serv maggiore dotazion finanziaria”

“È stato approvato definitivamente in Senato il provvedimento “Salva Borghi”, il riconoscimento di quella parte di Italia dei Borghi e Paesi che spesso viene messa in secondo piano, nonostante rappresenti il 54% del territorio nazionale, in cui vivono 11 milioni di persone. È questo dato lo dico, chiaramente, da sindaco che ha avuto lunghe esperienze amministrative.’’

Si apre così la nota stampa di Fernando Errico, coordinatore provinciale di Forza Italia nonché sindaco di San Nicola Manfredi.

‘’E’ chiara la consapevolezza – prosegue il coordinatore di Forza Italia – che il fondo di 100 milioni di euro stanziati non è sufficiente. Ciò che invece viene però affermato, finalmente, è il principio. I piccoli Comuni, ovvero quelli sotto i 5mila abitanti, rappresentano la quasi totalità dei Comuni del nostro Sannio. Proprio tali enti istituzionali hanno vissuto anni in balia dell’incertezza: tra spettro delle fusioni e la graduale e deleteria sottrazione di risorse. Con questo testo legislativo, finalmente, viene riconosciuto lo status identitario di fondamentale importanza dei nostri amati Piccoli Comuni”.

“La legge approvata prevede – continua il sindaco Errico – una serie di azioni e misure a sostegno dei 5835 Piccoli Comuni con una popolazione inferiore ai 5000 abitanti. I fondi stanziati sono di 100 milioni, di cui 10 milioni per il 2017. Mi sembra evidente che, proprio su tale aspetto, si debba fare meglio. Quindi, come anticipato, è importante l’affermazione del principio, ma non deve passare in secondo piano l’aspetto economico. Se così fosse, e noi amministratori non ce lo auguriamo, saremmo di fronte ad una legge vuota. L’aspetto economico è dunque di fondamentale importanza, proprio perché gli investimenti serviranno a opere di riqualificazione con interventi pubblici di aree di particolare pregio all’interno dei centri storici. I Comuni potranno anche comprare immobili dismessi per contrastare lo stato di abbandono e degrado, acquisire o stipulare intese per il recupero di case cantoniere e di stazioni ferroviarie non più utilizzate, nonché stipulare convenzioni con le diocesi e altri enti religiosi riconosciuti per tutelare il patrimonio artistico e valorizzare cammini e circuiti storici. Non solo questo, ovviamente, ma molto altro ancora. Per questo ci preme ringraziare la nostra rappresentanza istituzionale nella persona dell’On. Nunzia De Girolamo che, insieme agli altri parlamentari forzisti, si è prodigata per il raggiungimento di tale obiettivo legislativo. Siamo certi – conclude la nota stampa- che, allo stesso modo, si lavorerà per garantire anche più agibilità finanziaria.’’