Home Attualità Ddl Parchi, Coldiretti: agricoltori nella governance delle aree protette

Ddl Parchi, Coldiretti: agricoltori nella governance delle aree protette

Gli agricoltori potranno partecipare alla gestione delle aree protette grazie alla legge di riforma in materia di parchi, una tappa fondamentale per promuovere progetti innovativi basati sulla collaborazione tra imprese e luoghi in vista di uno sviluppo locale sostenibile. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’arrivo nell’Aula della Camera del cosiddetto ddl Parchi che reca nuove disposizioni in materia di aree protette, dopo l’ampio esame della Commissione Ambiente presieduta dall’onorevole Ermete Realacci. Particolare valore – sottolinea la Coldiretti – è da riconoscere alla partecipazione degli agricoltori nei consigli di gestione delle aree protette in vista di superare la marginalità e integrare i parchi nel complessivo sistema istituzionale garantendo il necessario consenso sociale. Soprattutto si afferma l’orgoglio di vivere nei parchi da parte degli agricoltori residenti nella convinzione, fatta propria dalla proposta di legge, che solo un’agricoltura che produce fa bene all’ambiente. Finalmente, trascorsi 25 anni dall’originario testo i parchi – precisa la Coldiretti – hanno anche una precisa missione di scopo: quella di diventare laboratori di sviluppo della multifunzionalità agricola e di rendere protagoniste le collettività residenti.

“Troppo spesso – spiega Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania e vicepresidente nazionale – si generano conflitti o incomprensioni tra gli imprenditori agricoli e gli organismi di gestione dei parchi. Sono territori che vanno preservati e nei quali gli agricoltori già svolgono un fondamentale ruolo di sentinelle ambientali. Sono essi i primi ad essere interessati alla tutela e allo protezione del patrimonio naturalistico. Occorre trovare però un punto di equilibrio che consenta alle attività agricole di continuare a svolgere il proprio ruolo e a non andare via. Siamo certi che si potrà trovare questo punto di equilibrio, portando il buon senso degli agricoltori nella governance delle aree protette”.

La Campania possiede un ricco patrimonio di aree naturalistiche protette: 2 parchi nazionali, il Parco del Cilento – Vallo di Diano e il Parco del Vesuvio; 1 Parco metropolitano delle colline di Napoli; 8 parchi regionali, Parco dei Campi flegrei Parco dei Monti Lattari, Parco del Bacino idrografico del fiume Sarno, Parco del Matese, Parco di Roccamonfina e Foce del Garigliano, Parco dei Monti Picentini, Parco del Partenio, Parco del Taburno Camposauro.