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Recensione di un film di Woody Allen: Amore e Guerra

AMORE E GUERRA film di Woody Allen. Il film di cui scriviamo non è recente, ma del 1975, cioè di ben 42 anni fa. Ne riproponiamo la visione proprio perché è interessante nella storia della filmografia di Woody Allen. E’ infatti il film che segna lo spartiacque tra il primo periodo di produzione cinematografica dell’autore e la seconda e più matura fase. Con Io e Annie, del 1977, Interiors del 1978 e Manhattan del 1979, comincia infatti il decennio di maggior produzione e successo del regista; lo stile cinematografico di Allen si impone all’attenzione del pubblico, oltre che per l’ironia, per i temi trattati, per i continui riferimenti autobiografici, per l’eleganza degli abiti e delle ambientazioni che faranno di questa filmografia un vero fenomeno di cultura.

Amore e Guerra(in realtà il titolo originale è Amore e Morte) scritto, diretto e interpretato da Woody Allen,  vuole essere una parodia del romanzo Guerra e Pace di Tolstoj, ma nei dialoghi troviamo continui riferimenti a molti romanzi della letteratura russa, soprattutto di Dostoevskij. Infatti la storia è ambientata in Russia ad inizio ‘800. Boris Grushenko, un giovaneintellettuale goffo e codardo è innamorato della cugina Sonja, con la quale condivide la passione per la filosofia e la cultura, ma che non lo ricambia. Alla notizia dell’invasione dell’Austria da parte di Napoleone, il giovane è costretto ad arruolarsi nell’esercito dello Zar. Benché riluttante ed incapace egli affronta la guerra con i francesi, ma per una casualità non solo non morirà, ma diventerà un eroe. Al suo ritorno, dopo una serie di vicissitudini paradossali, incontra Sonja che poi sposerà. Intanto Napoleone ha invaso la Russia e i due decidono di uccidere l’imperatore francese per fermare  la guerra e salvare il Paese. Naturalmente non vi riusciranno e così, mentre Sonja si salverà, Boris sarà catturato e giustiziato. Come dicevamo, questo film contiene tutti i temi cari ad Allen: la religione, l’ebraismo, la filosofia, la letteratura, l’amore, il sesso, la morte, la psicoanalisi, il denaro, il cinema stesso, manca però ogni riferimento all’America e a New York (che invece sarà sempre presente nei film successivi).

La tradizionale ironia dell’autore qui è autentica comicità giocata sulle parole, le contraddizioni logiche, la banalizzazione delle citazioni di testi famosi o la banalità delle risposte a quesiti esistenziali che i due protagonisti si pongono. Vi è complessivamente una ironica lettura del mondo intellettuale che diventa autoironia. Non bisogna dimenticare che la metà degli anni ’70 furono caratterizzati da una diffusa, problematica  e complessa lettura critica della società. Nei film precedenti invece (Il dittatore dello stato libero di Bananas, 1971, Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso) la sua comicità era giocata tutta sulla fisicità. Cosicché da Amore e Guerra ha inizio la commedia sofisticata e complessa, a tratti anche drammatica, che riconosciamo come tipica di Allen. La parodia, le contaminazioni di generi diventano strumento per affrontare un discorso più complesso sui fondamenti della vita (la morte, l’amore, il sesso, il matrimonio, l’eroismo, eccetera).

Mancano in questo film éscamotage come il suo volto in primo piano che spiega rivolto al pubblico quel che accade o accadrà nel film, una sorta di voce fuori campo e un doppio ruolo dell’attore narratore, mancano inoltre contaminazioni musicali, il commento musicale scelto è di Prokofiev. Gli attori: oltre Woody Allen, Diane Keaton, Georges Adet, Jessica Harper.

di Bianca Maria Paladino