Home Attualità Coldiretti, Baldanza: ”Inserire produzione etica e legalità in etichetta”

Coldiretti, Baldanza: ”Inserire produzione etica e legalità in etichetta”

“La cooperazione e il sistema delle cooperative costituiscono un modello virtuoso dal punto di vista etico ed economico”. Così Andrea Baldanza, vice presidente vicario del Comitato scientifico della Fondazione Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare durante il convegno, organizzato da Coldiretti, dal titolo “La cooperazione: espressione di sani valori e legalità per il territorio” che si è tenuto ieri nella sala conferenze della Cantina di Solopaca.

“Il settore agroalimentare è quello che rappresenta maggiormente il nostro Paese: i prodotti italiani vengono acquistati dai consumatori perché hanno caratteristiche uniche, di prestigio, imprenscinbilmente legate al territorio. Ovviamente questo ci carica di una grossa responsabilità nei loro confronti: dobbiamo essere credibili e leali. E la filiera della produzione, in questo discorso diventa essenziale. Dobbiamo fornire a chi acquista tutte le indicazioni per dire non solo che un prodotto ha determinate caratteristiche biologiche, ma che dietro c’è un percorso di produzione etico che ha rispettato i diritti dei lavoratori e il giusto compenso dei produttori. E’ un discorso realizzabile inserendo in etichetta, tramite una sorta di Qr Code, tutte queste informazioni. Solo così l’Italia può pensare di vincere la sfida dell’agroalimentare.
Il sistema delle cooperative – ha concluso Baldanza – incarna in pieno questi principi ed è espressione di un commercio italiano il cui prestigio va dimostrato anche attraverso una filiera di produzione etica e legale”.

“Crediamo nella cooperazione – ha dichiarato Carmine Coletta, presidente della Cantina di Solopaca – perchè ha costituito il rifugio dei soggetti deboli sul mercato; un volano economico dalla funzione sociale molto importante. La nostra cantina è nata negli anni ’60 con poco più di venti soci ed è arrivata a contarne oggi più di 600. E’ un modello in cui crediamo; i soci si sostengono tra loro durante le annate difficili e nella filiera c’è trasparenza: non c’è il prodotto falso, non c’è lavoro nero. vogliamo difendere tutto questo”.

“Siamo al 51esimo anno di questa cooperativa – ha spiegato il direttore di Coldiretti Benevento, Francesco Sossi, riferendosi alla Cantina di Solopaca – Il tema di una cooperazione sana deve diventare un elemento importante sul territorio sannita che storicamente ne ha sempre avuti di importanti. Una corretta cooperazione risponde ai bisogni dei soci ed è baluardo etico ed economico per il Sannio. Come Coldiretti abbiamo sostenuto la nascita di UE.COOP, la prima centrale cooperativa italiana a dotarsi, sin dalla propria costituzione, di un codice etico che prescrive i principi cui devono conformarsi tutti gli enti che intendono aderire o che abbiano aderito, al fine di realizzare e rilanciare i veri valori del movimento cooperativistico. Riteniamo, in sostanza, che il tema della collaborazione vada affrontato nuovamente se vogliamo che l’economia del Sannio diventi davvero dinamica”.

“La presenza al tavolo del prefetto di Benevento Paola Galeone – ha concluso Gennarino Masiello, presidente Coldiretti Benevento – di Luigi Cortellessa, comandante Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari, di Giorgio Borrelli, comandante del Nucleo Antifrodi Comunitarie di Salerno e Benevento, del questore di Benevento Giuseppe Bellassai, di Mariano Di Palma, coordinatore di segreteria regionale Libera Campania e, in sala, di tutti i vertici delle forze dell’ordine sannite, sono importanti per noi di Coldiretti. Il mondo della cooperazione riesce ad ottenere buoni risultati solo se supportata da una rete impegnata a garantire la legalità sul territorio; una rete che esce dai palazzi – come sottolineato dal prefetto Galeone – e incontra il territorio e i suoi attori economici per portare in alto il nome del Sannio e farne un’eccellenza”.